Brexit: gli hedge fund basati su algoritmi battono quelli ‘umani’
Gli hedge fund guidati dagli algoritmi anziché dagli umani hanno fatto migliori affari dall’esito del voto sulla Brexit: in media gli hedge fund hanno perso lo 0,18%, mentre quelli guidati dalle macchine hanno portato a casa lo 0,71%. Il risultato non ha niente a che vedere con la previsione del risultato, o meglio, la vasta scommessa da parte degli investitori e dei gestori di fondi sulla vittoria del Remain ha certamente penalizzato le performance nel confronto con le controparti automatiche. Nel frattempo le macchine assumevano posizioni lunghe su beni rifugio e valute sicure, semplicemente mettendo in pratica le strategie sulle quali sono basate, senza preconcetti sul risultato del voto.
Questo non basta a decretare la vittoria degli algoritmi sulla lunga distanza: l’anno scorso i risultati dicono il contrario, con una perdita per i fondi gestiti dalle macchine in calo del 2,42% contro un più contenuto -1,12% registrato in media dagli hedge fund in carne ed ossa.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.