Brexit: Fitch calcola eventuali danni, rischio calo investimenti

22 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Dopo l’annuncio del premier conservatore britannico David Cameron che il referendum sul Brexit si terra’ il 23 giugno, gli analisti di Fitch hanno fatto una prima analisi sulle conseguenze di una possibile uscita della Gran Bretagna fuori dall’Unione europea.

Fitch ritiene che “in caso di un’uscita (della Gran Bretagna dall’Ue) le autorita’ di entrambe le parti cercheranno di evitare di distruggere la profonda integrazione economica e finanziaria tra Regno Unito ed Ue stabilendo nuovi rapporti chiari, inclusa un’intesa commerciale che permetta al Regno Unito di continuare ad attirare gli investimenti”.

L’agenzia non esclude “la possibilita’ di una restrizione della liberta’ dei cittadini europei a lavorare nel Regno Unito”, mentre osserva che “evitare perturbazioni alle relazioni commerciali e ai servizi su base permanente e su ampia scala potrebbe limitare i costi economici per Londra e Brexit avrebbe cosi’ effetti solo moderatamente negativi per il Paese.”

Fitch aggiunge comunque che “potrebbero verificarsi importanti rischi, in particolare se i restanti membri dell’Ue cercassero di imporre condizioni punitive al Regno Unito per distogliere altri Paesi dall’andarsene o se la Gran Bretagna cercasse di imporre restrizioni molto dure ai cittadini europei che vanno a lavorare nel Paese”.