Brexit: con la vittoria dei Tories salgono banche e utility britanniche
“Con la vittoria elettorale dei Conservatori si riduce il rischio che ha pesato sulla sterlina negli ultimi anni e che ha contribuito a rallentare la crescita economica” così Andrew Jackson, Head of Fixed Income, Hermes Investment Management secondo cui la sterlina si è apprezzata ora rispetto a tutte le principali valute, ma il movimento non è fuori misura ed è tornato ai livelli del 2018 rispetto al dollaro.
Uno dei maggiori risultati è stata la performance particolarmente positiva di banche e utility britanniche – queste ultime sono in crescita di oltre il 10% grazie alla notizia che non dovranno affrontare alcuna nazionalizzazione. Questo movimento sui mercati è dovuto a un “Rally di sollievo” in considerazione che la situazione non peggiorerà, piuttosto che ad un forte ottimismo. Tuttavia, insistere su un’uscita ordinata dall’Unione Europea pone ancora un livello di incertezza e potrebbe causare un modesto rallentamento dell’attività commerciale nel corso del prossimo anno. Una hard Brexit potrebbe ridurre la possibile crescita del Regno Unito a un livello inferiore al suo potenziale come membro dell’UE, ma la schiacciante vittoria della maggioranza limita in qualche modo questo rischio”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.