Brexit, Banca d’Inghilterra taglia tassi per la prima volta in 7 anni

4 Agosto 2016, di Daniele Chicca

Come largamente attesto dai mercati, viste anche le stesse dichiarazioni della Banca d’Inghilterra, Mark Carney ha deciso di tagliare i tassi di riferimento per la prima volta in sette anni. Il costo del denaro è stato fatto scendere dallo 0,5% allo 0,25% per stimolare un’economia colpita dall’impatto negativo della Brexit. Il programma di Quantitative Easing è stato ampliato a 435 miliardi di sterline da 357 miliaardi. La banca centrale comprerà anche fino a 10 miliardi di sterline di corporate bond. Un altro schema previsto è quello di nuovi finanziamenti per 100 miliardi alle banche, per aiutarle a superare lo choc degli taglio di tassi.

 

Dopo la decisione a sorpresa della Banca d’Inghilterra di lasciare tutto invariato a luglio, gli investitori era pressoché sicuri di un allentamento monetario nella riunione di agosto. È il primo in sette anni di tempo. Venti operatori sui 44 interpellati da Bloomberg puntavano anche sul rilancio di un piano di Quantitative Easing per ravvivare le attività creditizie all’economia reale.

Sui mercati valutari vanificati i tentativi di recupero della sterlina, che perso il 10% circa sul dollaro da quando il popolo britannico ha votato con una maggioranza del 52% per uscire dall’Unione Europea, sul biglietto verde. Al momento quota $1,3167 dopo aver toccato un apice di $1,3330 appena prima delle 13, ora dell’annuncio della decisione delle autorità britanniche di politica monetaria.