Brasile: Bolsonaro mette il turbo alla Borsa, indice Bovespa supera i 100 mila punti
Le riforme promesse dal neo governo di Jair Bolsonaro mettono il turbo alla Borsa brasiliana. Ieri, per la prima volta, l’indice Bovespa, benchmark della borsa di San Paolo, ha superato la soglia psicologica dei 100mila punti, merito delle riforme promesse dal neo governo di Jair Bolsonaro. Da quando Bolsonaro è entrato in carica l’1 gennaio scorso, l’indice ha guadagnato il 10% circa.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.