16:36 lunedì 8 Novembre 2021

Bper: mercato apprezza conti terzo trimestre, banca non ha fretta su M&A

Bper sale oggi dello 0,18% a quota 1,937 euro dopo che venerdì a mercati chiusi sono stati diffusi i conti trimestrali. Risultati che mostrano una redditività ordinaria in continua crescita. L’utile netto del 3° trimestre 2021 è stato pari a 84,4 milioni di euro, mentre le commissioni nette sono state pari a 438,5% (+8% t/t).

L’NPE ratio lordo: 5,5% vs. 5,7% del trimestre precedente (7,8% a fine 2020). Il costo del credito annualizzato, al netto delle rettifiche addizionali di € 310 milioni, pari a 70 p.b., guidato da un approccio particolarmente prudenziale adottato nella politica degli accantonamenti.

Confermato il target di cessioni di crediti deteriorati per circa € 1 miliardo entro il 2021, di cui circa 700 milioni già finalizzate nei primi 9 mesi. A livello patrimoniale il Cet1 ratio Fully Phased si attesta al 13,7% (14,7% su base Phased-in proforma). Ampio buffer rispetto all’attuale requisito SREP pari all’8,125%.

Dalla conference call con gli analisti è emerso, tra l’altro, che il churn rate osservato sul nuovo perimetro acquisito è intorno al 4%, molto inferiore alle stime iniziali; inoltre, il miglioramento dell’NII nei prossimi trimestri sarà sostenuto dalla crescita degli impieghi (+1,5 mld previsti entro il quarto trimestre) e dalla riduzione dell’eccesso di liquidità. Sebbene maggiori dettagli verranno forniti col nuovo piano, Bper vede ricavi trimestrali almeno a 860 mln sostenuti dall’andamento delle fees e costi operativi in area 535 mln. Infine, Bper ha ribadito che l’M&A non è una priorità ma è pronta a considerarla.

Equita alza valutazione

Equita SIM, che ha raccomandazione hold su Bper, rimarca come l’utile netto sia stato superiore alle stime (Equita si aspettava 79 mln), mentre il margine d’interesse è stato sostanzialmente in linea con attese e in leggera crescita su base trimestrale anche per effetto del pieno consolidamento delle filiali ex Intesa Sanpaolo per tutto il trimestre. “Significativa sorpresa positiva sulle commissioni a 438 mln vs 415 mln attesi, +8% t/t nonostante la stagionalità sfavorevole sostenute sia dell’aumento della raccolta indiretta (net inflows +941mn) che da una forte ripresa delle fee da attività bancaria tradizionale”, rimarcano gli analisti di Equita che alzano del 4% il prezzo obiettivo sul titolo portandolo a 2,4 euro.

 

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