BP-BPM: ok a terzo gruppo bancario. Dopo rally titoli sospesi al ribasso

17 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Dopo il rally delle prime ore i titoli bancari BP e BPM perdono terreno fino a essere sospesi per eccesso di ribasso da Borsa Italiana.

Il Ftse Mib ritraccia e vira in rosso, allineandosi al trend negativo dei mercati europei.

La fusione tra le due banche BP e BPM è stata ufficialmente approvata, con l’ok arrivato dalle assemblee degli azionisti. Nasce il terzo polo bancario in Italia, che avrà più di 4 milioni di clienti e una presenza particolarmente capillare in Lombardia, Veneto e Piemonte.

La nuova società si chiamerà Banco-BPM con sede legale a Milano e amministrativa a Verona. Con 4 milioni di clienti e 2467 sportelli dovrebbe avere una quota di mercato dell’ 8,2%.

Così, sabato 15 ottobre, ha commentato l’operazione l’Ad di Bpm Giuseppe Castagna, a conclusione dell’assemblea che ha dato il via libera all’operazione di fusione:

“Questa operazione era importante non solo per noi, ma anche per il sistema bancario. Non possiamo quindi che essere i primi tifosi per una soluzione positiva di tutte le situazioni complicate che oggi il sistema bancario sta evidenziando: quindi la soluzione di Siena con l’aumento di capitale, la definizione del nuovo assetto di UniCredit, la vendita delle 4 banche e la sistemazione di Vicenza e Veneto”. Ancora: “L’insieme del nostro sistema bancario ancora tiene fuori gli investitori dal nostro mercato. Noi ci abbiamo messo del nostro, abbiamo tentato di far vedere che non è un Paese che si deve salvare, ma che si può aiutare da solo mettendo insieme le forze migliori, con coraggio, buona volontà e anche con il rischio di poter sbagliare, ma senza rimpianti”.

A Piazza Affari, i titoli virano in rosso, BP segna un calo teorico -0,47% a 2,538 euro, mentre BPM cede fino a -4,3% in asta di volatilità, a 0,4057 euro.