Borse europee toniche nella prima seduta del 2023, oggi chiusa la piazza di Londra e Wall Street
Le principali borse europee iniziano con il piede giusto la prima seduta dell’anno. Dopo pochi minuti di contrattazione, il Dax tedesco avanza dello 0,5%, il Cac 40 francese dello 0,8%, l’Ibex 35 spagnolo dello 0,8% e il Ftse Mib dello 0,7%.
Oggi i volumi potrebbero essere più bassi del consueto in un contesto generale ancora di festività con le chiusure delle borse di Australia, Canada, Cina/Hong Kong, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.
I mercati azionari hanno archiviato un 2022 condizionato dai timori legati alle pressioni inflazionistiche, alle strette monetarie e alla guerra in Ucraina. Ora gli investitori sono alla ricerca di segnali che saranno utili per formulare previsioni sulle prossime mosse delle banche centrali e sui possibili impatti sulla crescita economica a livello globale.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play