Borse europee: prove di rimbalzo, dopo sell-off della vigilia
Borse europee provano il rimbalzo all’indomani della pesante performance con cui hanno aperto la settimana dettata dal rischio di nuovi interventi di lockdown in diversi Paesi per frenare la seconda ondata di coronavirus e dallo scandalo di presunte operazioni di riciclaggio che coinvolgerebbero alcuni istituti di credito internazionali.
I principali indici azionari sono partiti in rialzo con Francoforte in particolare che segna +0,8%, mentre Piazza Affari guadagna lo 0,53%.
Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,1734 dollari (da 1,173 di ieri) e a 122,78 yen (122,86). Dollaro/yen a 104,63 (da 104,64). Petrolio in lieve rialzo a 39,67 dollari al barile nel Wti novembre e a 41,54 nel Brent novembre. Ancora chiusa la Borsa di Tokyo, negativi gli altri listini asiatici.
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IRTOP Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione e operazioni di finanziamento, IPO Partner di Borsa Italiana, ha presentato oggi la XIII edizione dell’Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, il centro di analisi e ricerca finanziaria curato dall'Ufficio Studi interno. Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio ECM.
I dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti mostrano un aumento inferiore alle aspettative a giugno, nonostante le tensioni in Medio Oriente. L’indice dei prezzi alla produzione, esclusi alimenti ed energia, è cresciuto del 4,7% rispetto all’anno precedente. Questo rallentamento potrebbe offrire alla Federal Reserve maggiore flessibilità nel rinviare un aumento dei tassi d’interesse.
Stripe e Advent International hanno avanzato un’offerta per acquisire PayPal Holdings Inc. per oltre 53 miliardi di dollari, secondo fonti di stampa. L’offerta, che rappresenta un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura di PayPal, è sostenuta da un finanziamento di 50 miliardi di dollari. Stripe e Advent deterranno quote paritarie di PayPal
Le azioni di IBM crollano drasticamente dopo che i ricavi preliminari del secondo trimestre non raggiungono le aspettative degli analisti. La società attribuisce il risultato alla riduzione della spesa dei clienti sui suoi prodotti a favore di chip e server. Questo evento segna la maggiore perdita giornaliera per IBM in almeno 58 anni.