Borse europee in calo, per il petrolio la striscia negativa più lunga della storia
Le Borse europee scambiano in ribasso con gli investitori che reagiscono negativamente ai commenti della da falco della Federal Reserve. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede lo 0,4% con quasi tutte le piazze principali in rosso. Sugli altri mercati, il petrolio scivola sotto i 60 dollari al barile ai minimi di otto mesi. Se continua così sarà la striscia di sedute negative più lunga nei 33 anni di storia dei contratti future Usa WTI. È la decima seduta in ribasso di fila (vedi grafico).
A livello settoriale particolarmente pesanti le risorse di base, in calo di anche il 2%. Alcuni titoli del settore bancario cedono fino all’1,5-2%. Ancora peggio va a UBS: il titolo perde il 3% dopo che il Dipartimento di Giustizia americana ha esposto denuncia contro la banca per le perdite degli investitori che avevano puntato sui contratti derivati legati ai mutui prima della crisi subprime.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.