Borse asiatiche: Tokyo a picco, dopo venerdí nero a Wall Street
Avvio di settimana in ribasso per i mercati asiatici che hanno sentito il peso della seduta fortemente negativa registrata a Wall Street lo scorso venerdì mercato del lavoro: numeri che, in chiave di tassi di interesse, lasciano presagire un atteggiamento più “hawkish” ovvero aggressivo da parte della Federal Reserve.
L’indice Nikkei della piazza di Tokyo è sceso sotto i 23 mila punti con un calo del 2,5% a 22.682,08 punti. Giù anche il più ampio Topix che ha portato a casa un decremento del 2,17% a 1.823,74 punti. Debole Seul che chiude gli scambi con un calo dell’1,33%.
In controtendenza la borsa di Shanghai che sale dello 0,72% forte dei dati sul settore terziario. Deboli invece Shenzhen che perde lo 0,18% seguita da Taiwan che cede l’1,68%. In rosso anche le altre borse che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che registra un calo dell’1,12%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.