Borse asiatiche in rosso, Tokyo si allontana dai massimi
Borse asiatiche sotto pressione. La Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni ai minimi in un mese (-1,43% a 23.337 punti), appesantita, in particolare, della revisione al ribasso della produzione degli Iphone X, che ha pesato sui titoli dei fornitori della Apple. Sul mercato valutario lo yen si apprezza al cambio col dollaro, a un livello 108,60 e a 134,10 sull’euro.
In rosso anche le Piazze cinesi, con Shenzhen in calo dello 0,53% a 1909 punti e Shanghai dello 0,99% a 3488 punti. Più pensate la perdita di Seul, che ha ceduto l’1,17% a 2567 punti, mentre Hong Kong è in calo dell’1% a 32618 punti. Male anche Sidney (-0,85% a 6135 punti).
Breaking news
Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.
Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererà la capacità produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori