Borse asiatiche deboli, in calo Tokyo
Seduta interlocutoria per la Borsa di Tokyo dove gli investitori hanno optato per la cautela in vista dell’audizione del presidente della Federal Reserve statunitense Jerome Powell. A fine seduta, l’indice Nikkei ha registrato in ribasso dello 0,15% (-31,67 punti) a 21.533,48 punti mentre il Topix è sceso dello 0,23% (-3,57 punti) a 1.571,32 punti.
Segni meno per le borse cinesi di Shanghai -0,22% e Shenzhen -0,29%. In ordine sparso le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.