Borsa Usa, S&P 500 e Nasdaq salgono su nuovi record giornalieri
In avvio di seduta alla Borsa americana gli indici S&P 500 e Nasdaq (+0,36% al momento) salgono sui massimi giornalieri. Sul paniere allargato è il settore dell’healthcare a guadagnare più di tutti. I cali di IBM limitano invece i rialzi sul Dow Jones (appena sopra la linea di parità), il listino delle blue chip della Borsa Usa.
Per ora la stagione delle trimestrali è stata soddisfacente: delle 53 società quotate sull’indice S&P 500 che hanno riportato i conti fiscali fino a ieri, il 77% ha battuto le attese per quanto riguarda gli utili mentre il 75% (tre su quattro quindi) ha fatto meglio sul fronte dei ricavi (stando ai dati forniti da The Earnings Scout).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo