Borsa Usa, crescono possibilità di una virata in ribasso del 15%
Per uno dei gestori più esperti della Borsa Usa, la delusione per l’andamento dei consumi nel settore automobilistico americano non promette nulla di buono per l’economia e i mercati. Bob Doll, chief equity strategist e senior portfolio manager di Nuveen Asset Management LLC, dice in una lettera ai clienti che le preoccupazioni sull’economia Usa dovrebbero essere maggiori e non limitarsi ai semplici dubbi sui rapporti difficili tra il presidente Donald Trump e il Congresso, che rischiano di compromettere la sua agenda politica pro crescita e pro aziende.
Al momento gli investitori hanno troppa fiducia nell’economia, secondo il money manager, e le possibilità di un sell-off in Borsa aumentano giorno dopo giorno. Secondo gli analisti di Morgan Stanley le chance che l’indice S&P 500 subisca un calo del 15% nell’arco di 12 mesi, sono al 18%. Storicamente un calo delle vendite di auto ha preceduto periodi di cali in Borsa.

Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.