Borsa Tokyo, indice Nikkei zavorrato da vendite dettaglio e da occupazione che non convince
Debole la borsa di Tokyo, con l’indice azionario Nikkei che mette a segno una performance praticamente piatta, dopo il balzo +2,30% della vigilia.
L’indice Nikkei 225 ha reagito così ai nuovi dati arrivati dal fronte macro del Giappone, che hanno messo in evidenza come le spese delle famiglie siano scese a luglio dello 0,5%, anche se a un tasso inferiore rispetto al -0,9% atteso da Reuters.
Le più generali vendite al dettaglio sono calate a luglio dello 0,2% su base annua, meno del -0,9% atteso anche in questo caso da Reuters. I dati migliori delle attese non hanno comunque convinto i mercati, causa la combinazione di salari che rimangono ostinatamente bassi e la crescita dell’output debole.
Reso noto anche il tasso di disoccupazione che, tenendo conto degli aggiustamenti, si è attestato al 3%, lievemente al di sotto del 3,1% di luglio e al minimo dal 1995. A tal proposito Graham Harman, senior investment strategist per la divisione dell’Asia Pacifico presso Russell Investment ha riferito alla Cnbc, che un calo della disoccupazione non corrisponde necessariamente a una forte crescita dell’occupazione, considerando poi che la popolazione giapponese si sta riducendo probabilmente di 500.000 unitè all’anno”.
Così la performance in generale dei listini asiatici.
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