Borsa Tokyo in profondo rosso, Nikkei ai minimi da oltre un anno
Chiusura in profondo rosso, che ha toccato il livello più basso in quasi 15 mesi, vittima di una ripresa dello yen e delle indicazioni della Federal Reserve che ha indicato la volontà di ulteriori aggiustamenti al rialzo l’anno prossimo.
La BoJ, invece, senza sorprese, ha mantenuto i tassi invariati.
Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei ha perso 595,34 punti lasciando sul terreno il 2,84% e chiudendo a 20.392,958 punti. L’indice ha perso circa il 16% dall’inizio dell’anno. In forte calo anche l’indice Topix che ha perso il 2,51% a 1.517,16 punti.
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La Borsa giapponese ha registrato un notevole rialzo grazie all’ottimismo seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Donald Trump e l’Iran, che ha ridotto le preoccupazioni sulle importazioni energetiche e stimolato il settore tecnologico.
Domanda circa 3 volte l’ammontare collocato, con il 90% degli ordini dall’estero. Sotto la lente i numeri dell’ultima emissione covered bond di Mediobanca
Oggi in evidenza la riunione della Bank of England
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.