Borsa Tokyo in calo, Nikkei aggiorna minimi da oltre un anno
Ancora una seduta col segno meno per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha chiuso la seduta odierna in calo, dell’1,11%, toccando il nuovo minimo in 15 mesi.
Alla fine degli scambi, l’indice Nikkei ha perso 226,39 punti a 20.166,19 punti. Nel giro di una settimana ha ceduto il 5,65 per cento. L’indice generale Topix ha lasciato sul terreno l’1,91% (-28,97 punti) a 1.488,19 punti.
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L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti