Borsa Tokyo: avvio di settimana in calo
Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, appesantita dai risultati elettorali nella capitale giapponese e dalla tendenza al rialzo delle infezioni da coronavirus in Giappone. L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,6% a 28.598,19 punti.
In particolare, il mercato ha subito il peso dalla deludente performance del Partito Liberal Democratico (Pld), attualmente al Governo, nelle elezioni dell’assemblea municipale di Tokyo di domenica scorsa, viste come un banco di prova per il Pld in vista delle previste elezioni nazionali in autunno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo