Borsa Tokyo -1,42% con vendite su auto e hi-tech, male Asia dopo nuovi sell su Nasdaq

14 Gennaio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Sessione negativa per le borse asiatiche, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso in calo dell’1,42% a 28.085,45 punti, sulla scia delle vendite che hanno colpito, in particolare, i titoli hi-tech e del settore auto. Sony ha perso quasi il 2%. Giù anche la borsa di Shanghai (-0,64%), Hong Kong -0,56%, Sidney -1,08%, Seoul -1,47%.

Effetto negativo da Wall Street, con lo S&P 500 che ha ceduto l’1,42% a 4.659,03, punti, il Nasdaq Composite capitolato del 2,51% a 14.806,81, il Dow Jones Industrial Average in flessione di 176,70 punti a 36.113,62, dopo un rialzo di oltre +200 punti all’inizio della sessione.

La borsa Usa è tornata a scontare le preoccupazioni sull’inflazione e sul rischio di un numero di rialzi dei tassi più alto da parte della Federal Reserve, a causa della diffusione dell’idice dei prezzi alla produzione, volato a dicembre del 9,7% su base annua, facendo lievemente meno rispetto al balzo pari a +9,8% atteso ma in accelerazione rispetto al +9,6% precedente.

Nell’intero 2021 il dato è salito anche in questo caso di quasi il 10%, al ritmo più veloce dal 2010.

Paura inflazione anche in Corea del Sud, dove la banca centrale ha alzato i tassi di riferimento principali del paese di 25 punti base, all’1,25%, livello pre pandemia Covid.

La stretta, che segue quella di novembre, anch’essa di 25 punti base, è stata motivata da un contesto di crescita dell’inflazione, sostenuta sia dai problemi che continuano a colpire le catene di approviggionamento a livello globale sia dalla ripresa dei consumi.

In particolare, l’inflazione sudcoreana misurata dall’indice dei prezzi al consumo è balzata a dicembre, su base annua, del 3,7%, superando la soglia di crescita del 3% per il terzo mese consecutivo.

Focus anche sulla bilancia commerciale della Cina: nel mese di dicembre, le esportazioni cinesi sono cresciute più delle attese, mentre la crescita delle importazioni è stata inferiore a quanto previsto dal consensus. In particolare, le esportazioni sono salite del 20,9% su base annua nel mese, più del +20% atteso. Le importazioni sono avanzate del 19,5%, rispetto al +26,3% previsto e in forte decelerazione rispetto alla crescita di novembre, pari a +31,7%. A novembre, le esportazioni erano aumentate invece del 22%.

after rising more than 200 points earlier in the day.