BORSA: TITOLO SOTTO PRESSIONE DOPO LIQUIDAZIONE DI UN INSIDER

20 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

Nel contesto di un patto azionario “light”, Pietro Giuliani è sceso dall’1,4% allo 0,35%. Nel confermare il giudizio Outperform, gli analisti di Mediobanca si sono chiesti come mai Pietro Giuliani ha deciso di liquidare la maggior parte delle sue azioni.

Gli analisti giudicano “deludente” vedere che il fondatore della società ha liquidato il 75% delle quote che aveva in mano poco dopo aver detto, durante la conference call sui risultati del primo trimestre, che l’azione è ancora attraente e che un buyback a questi prezzi avrebbe ancora senso per la società.

Il titolo è sotto pressione a Piazza Affari, scivolando sotto il livello a cui è avvenuta la vendita del pacchetto azionario di Giuliani. L’azione perde il 3,4% a 27,78 euro allontanandosi dal prezzo obiettivo degli analisti di Mediobanca, pari a 31 euro.

L’operazione di Timone Fiduciaria alimenta i timori di eccesso dell’offerta. Banca Imi è infatti preoccupata di un effetto ‘overhang’ dopo che l’azienda ha collocato il 5,26% del capitale tramite una procedura di ‘Accelerated Book Building’ rivolto ad investitori istituzionali. Il prezzo per azione è stato di 27,9 euro. Per ‘Accelerated Book Building’ si intende un’operazione in cui vengono cedute agli istituzionali quote societarie particolarmente rilevanti.