Borsa Milano e banche rialzano la testa, lusso paga conti deludenti di LVMH
Per un giorno le banche vengono risparmiate a Piazza Affari e il recupero del settore permette alla Borsa di Milano di riportarsi sopra la linea di parità dopo un avvio di seduta all’insegna della debolezza. In un contesto volatile, a inizio pomeriggio il listino Ftse Mib guadagna lo 0,3% a 20.119 punti, mentre si allenta la tensione sui nostri titoli di Stato, con lo spread con la Germania che scende fino a 289 punti e il rendimento del Btp decennale che si porta al 3,45%.
In recupero le banche, con Pop Emilia (+3,7%) e Banco Bpm (+3,2%) in testa. Sempre sotto pressione invece il comparto del lusso, in linea con il settore in Europa dopo il downgrade di Morgan Stanley e i conti trimestrali di Lvmh, società madre di marchi di punta come Dior e la maison francese Louis Vitton: in Italia Moncler cede il 6% e Ferragamo il 4%.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.