Bollette: il 2022 si chiude con aumenti del 76%, fattori di incertezza anche quest’anno
Oltre 3.100 euro, vale a dire circa 1.340 euro in più rispetto al 2021 (+76%). Questa è la spesa complessiva che, secondo l’analisi di Facile.it, una famiglia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha dovuto sostenere lo scorso anno per pagare le bollette di luce e gas.
Nello specifico, prosegue Facile.it, per l’energia elettrica nel 2022 gli italiani hanno messo a budget circa 1.320 euro, il 109% in più rispetto al 2021, mentre per il gas (considerando anche la tariffa di dicembre 2022) l’aumento è stato di circa il 60%, con una bolletta che ha raggiunto i 1.790 euro.
“Nel 2022 le famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con tariffe mai così care” spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it “e anche per il 2023 – nonostante alcuni segnali positivi come ad esempio il calo del prezzo dell’elettricità nel mercato tutelato per il primo trimestre dell’anno – i fattori di incertezza rimangono numerosi e le bollette elevate, pertanto il consiglio è di non abbassare la guardia, continuare ad essere virtuosi in ambito domestico e monitorare le offerte del mercato libero così da cogliere eventuali opportunità di risparmio”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play