Bnp Paribas Real Estate, rating Ecovadis su sostenibilità si conferma “Gold”
BNP Paribas Real Estate ha ottenuto dall’agenzia di rating di sostenibilità, assegnato dalla società francese EcoVadis, il rating “Gold”, ovvero il secondo livello massimo dopo il “Platinum”, con punteggio di 72/100 per la sua strategia di CSR. Questo punteggio colloca BNP Paribas Real Estate nella top del 2% delle aziende con il miglior rating nel settore immobiliare, e rappresenta una crescita di 8 punti rispetto al 2019.
“Siamo lieti che anche quest’anno EcoVadis ci abbia assegnato il rating ‘Gold'”, ha commentato Catherine Papillon, Head of Sustainable Development e CSR di BNP Paribas Real Estate, “questa valutazione valorizza le iniziative che abbiamo intrapreso quest’anno e ci incoraggia a fare uno sforzo ancora superiore per contribuire a creare città più sostenibili. I nostri stakeholder si aspettano da noi un forte impegno e questa ne è la prova”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play