Bmw, profit warning si abbatte sui titoli auto
Il titolo Bmw ha chiuso la seduta di mercoledì con un ribasso del 4,94% a 71,98 euro. A penalizzare la casa automobilistica tedesca è stato il profit warning diffuso oggi, che ha contagiato anche gli i titoli del settore, fra cui Fca e GM. La società tedesca ha dichiarato che dovrà far fronte a costi significativamente più elevati per conformarsi a una regolamentazione delle emissioni più severa. I guadagni saranno penalizzati anche dagli effetti dei tassi di cambio, dai maggiori prezzi delle materie prime e dalle tensioni commerciali globali.
Bmw ha dichiarato di aspettarsi che il margine di profitto operativo da vicino nel suo segmento automobilistico sarà compreso tra il 6% e l’8%, al di sotto dell’obiettivo di lungo termine all’8% -10%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.