10:57 giovedì 28 Dicembre 2017

Bitcoin di nuovo in caduta. Corea del Sud valuta nuove regole

Dopo il crollo dei giorni pre natalizi, il Bitcoin registra una nuova perdita. La criptovaluta è tornata a trattare sopra i 14 mila dollari dopo aver toccato un minimo a 13.672 dollari nella giornata di giovedì. Pesano su Bitcoin le dichiarazioni arrivate dal governo della Corea del Sud che ha condannato la speculazione dilagante sulla criptovaluta e si è detto pronto ad agire per limitarne i danni. Il Paese starebbe pensando alla tassazione sui profitti che derivano dalle transazioni in criptovaluta e alla possibilità di chiudere alcune piattaforme che permettono le transazioni in Bitcoin.

Breaking news

16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ  a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

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