BCE rivede al rialzo le stime sul Pil e l’inflazione della zona euro
I previsori della Bce hanno rivisto al rialzo le stime sul Pil della zona euro. Le ultime stime indicano un aumento del 4,7% nel 2021, del 4,6% nel 2022 e del 2,1% nel 2023 con una crescita nel lungo periodo, al 2026, all’1,4%.
Si tratta di percentuali in miglioramento rispetto alle proiezioni di aprile quando era stata prevista una crescita al ritmo del 4,2% nel 2021, del 4,1% nel 2022 e dell’1,9% nel 2023.
Per quanto riguarda l‘inflazione, i previsori si attendono una crescita del l’1,9% nel 2021, dell’1,5% nel 2022 e dell’1,5% nel 2023. Rispetto alla precedenti stime, le proiezioni sono state riviste al rialzo dello 0,3% per quest’anno e dello 0,2% per il prossimo.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.