Bce: previsori limano le stime sull’inflazione, confermano Pil
I previsori della Bce hanno rivisto al ribasso le previsioni sull’inflazione dell’eurozona, confermando allo stesso tempo quelle sulla crescita.
Secondo le nuove stime, il tasso di crescita per l’inflazione sarà pari all’1,3% nel 2019, all’1,4% nel 2020 e all’1,5% nel 2021. Queste stime sono inferiori di un decimo per ognuno dei tre anni in oggetto rispetto alla stima precedente.
Per quanto riguarda il Pil, i previsori prevedono una crescita pari all’1,2% nel 2019, all’1,3% nel 2020 e all’1,4% nel 2021. Confermate le stime precedenti per il 2019 e il 2021 mentre è’ stata ridotta di un decimo la proiezione per il 2020.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.