Bce: grandi banche Ue sono esposte a settori ad alte emissioni, transizione green le danneggerebbe
Le grandi banche europee, quelle direttamente supervisionate dalla Banca centrale europea, risultano particolarmente esposte a settori al alta intensità di emissioni che potrebbero comportare rischi notevoli legati al cambiamento climatico. Lo ha affermato il responsabile per la supervisione bancaria Bce, Andrea Enria.
“Una brusca transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio avrebbe un grave impatto sui settori economici sensibili al clima, innescando un aumento delle perdite del sistema bancario fino al 60% rispetto a uno scenario di base”, ha affermato Enria, “in media, il 15% delle esposizioni significative delle istituzioni sono rivolte alle imprese ad alta intensità di emissioni di carbonio, ha aggiunto.
Il problema è che il rischio climatico tende a materializzarsi a lungo termine mentre le banche, in genere, guardano ai rischi che si prospettano nell’arco di un anno e i requisiti normativi rafforzano questo approccio miope, ha aggiunto Enria.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.