Bce: grandi banche Ue sono esposte a settori ad alte emissioni, transizione green le danneggerebbe
Le grandi banche europee, quelle direttamente supervisionate dalla Banca centrale europea, risultano particolarmente esposte a settori al alta intensità di emissioni che potrebbero comportare rischi notevoli legati al cambiamento climatico. Lo ha affermato il responsabile per la supervisione bancaria Bce, Andrea Enria.
“Una brusca transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio avrebbe un grave impatto sui settori economici sensibili al clima, innescando un aumento delle perdite del sistema bancario fino al 60% rispetto a uno scenario di base”, ha affermato Enria, “in media, il 15% delle esposizioni significative delle istituzioni sono rivolte alle imprese ad alta intensità di emissioni di carbonio, ha aggiunto.
Il problema è che il rischio climatico tende a materializzarsi a lungo termine mentre le banche, in genere, guardano ai rischi che si prospettano nell’arco di un anno e i requisiti normativi rafforzano questo approccio miope, ha aggiunto Enria.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.