Bce, gas: aumenti prezzi frenano attività economica nei consumi e nei beni intermedi
Aumenti significativi dei prezzi del gas naturale possono frenare l’attività economica sia attraverso il canale dei consumi, sia mediante quello dei beni intermedi. Così la Bce secondo cui nel caso del canale dei consumi, un aumento dei prezzi del gas (e dell’elettricità) riduce il reddito disponibile reale e il potere d’acquisto delle famiglie (per effetto del deterioramento delle ragioni di scambio dovuto al maggiore costo dell’energia importata) e quindi i consumi privati. Quanto al canale dei beni intermedi, il gas costituisce un input nei processi produttivi di molte imprese.
Quanto alle interruzioni nelle forniture, si stima che gli effetti diretti e indiretti di un ipotetico shock sul settore societario causato da un razionamento del gas pari al 10 per cento ridurrebbero il valore aggiunto lordo dell’area dell’euro di circa lo 0,7 per cento.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo