BCE: con il target “simmetrico” al 2% ritarda le possibilità di rialzo dei tassi

9 Luglio 2021, di Mariangela Tessa

di Annalisa Piazza, Fixed-Income Research Analyst, MFS Investment Management

La nostra prima impressione è che l’obiettivo simmetrico dell’inflazione consentirà alla BCE di giustificarne il superamento grazie all’adozione di una politica molto accomodante e all’introduzione di ulteriori misure e strumenti, nel momento in cui l’obiettivo di inflazione a medio termine non venga raggiunto (infatti, l’inflazione è ancora prevista all’1,4% nel 2023). Inoltre, la BCE ritarda ulteriormente le possibilità di rialzo dei tassi.

Lagarde ha chiarito durante la conferenza stampa che l’attuale limite inferiore è un vincolo. Come tale, è necessaria una forte azione politica per raggiungere l’obiettivo di medio termine, con una tolleranza per il superamento dell’IPCA nei prossimi mesi.

Sebbene un certo grado di accomodamento fosse atteso (l’obiettivo simmetrico era stato ampiamente segnalato), pensiamo che oggi siano stati aggiunti alcuni elementi significativi in più. Lagarde sta lasciando la porta aperta per un’ulteriore azione decisa, se l’inflazione a medio termine non dovesse migliorare nei prossimi trimestri. Il PEPP è stato definito ” vigoroso” e, come tale, non saremmo sorpresi se la BCE mantenesse uno strumento simile (o aggiustasse il programma APP di conseguenza) fino a quando l’inflazione non si sposterà costantemente al 2% nel medio termine. Le colombe all’interno della BCE (cioè Panetta e Lane) hanno chiaramente ottenuto ciò che ultimamente avevano segnalato di frequente.

In poche parole, ci aspettiamo che la BCE continui ad assorbire l’offerta lorda proveniente dall’attuale politica fiscale di sostegno (almeno fino alla fine del 2022), poiché il coordinamento è molto importante. La reazione del mercato è stata contenuta oggi, dato che i driver globali (cioè i rendimenti UST più bassi e le azioni in calo) hanno prevalso. Detto questo, la Strategy Review apre la strada a un’ulteriore riduzione della volatilità delle EGB per i prossimi trimestri.