Bankitalia annuncia vendita di good bank Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e CariFerrara

30 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria, Nuova Cassa di risparmio di Chieti, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, le quattro banche italiane  nate dalle ceneri di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara attraverso il decreto salva banche del governo Renzi saranno presto vendute.

La vendita sarà avviata da Bankitalia.

E’ stata la stessa Bankitalia ad annunciare che:

“in collaborazione e accordo con il governo e le autorità competenti dell’Unione europea, ha avviato il processo di vendita per le quattro ‘banche-ponte’: Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell’Etruria, Nuova Cassa di risparmio di Chieti, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara. Il processo di vendita sarà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall’Unità di risoluzione e gestione delle crisi della Banca d’Italia attraverso il Fondo di risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo sia da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato”.

Il processo di cessione, ha continuato Palazzo Koch:

“sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’interesse delle aree economiche in cui le banche stesse sono radicate”.

Bankitalia ha selezionato con una gara Société Générale come advisor finanziario, Oliver Wyman come consulente strategico e lo studio Chiomenti come advisor legale.

Non si placa la rabbia degli azionisti e detentori di obbligazioni subordinate, che hanno perso i risparmi di una vita con il decreto salva banche.

Nel comunicato di Bankitalia si legge ancora che:

“Le attività delle quattro banche sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita: ogni banca-ponte è capitalizzata al 9% delle attività di rischio ponderate; gli attivi problematici in sofferenza saranno trasferiti a un nuovo veicolo separato denominato Rev Spa, anch’esso capitalizzato dal Fondo di risoluzione, cui sarà riconosciuto il ricavato della vendita o della gestione di quegli attivi”.

Ancora, le quattro banche:

“escludendo le attività problematiche in sofferenza, rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l’1% dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi. La gestione operativa e commerciale è attualmente affidata a consigli di amministrazione appositamente designati, presieduti da Roberto Nicastro”.