Bank of England sempre meno accomodante, ma sterlina scende dopo dati costruzioni
Sul valutario la sterlina paga i dati poco entusiasmanti sulle costruzioni nel Regno Unito, che hanno mostrato segnali di raffreddamento a giugno. Questo nonostante le attese di un rialzo del costo del denaro da parte della Bank of England entro fine anno.
Ian McCafferty, membro del Comitato di Politica monetaria della banca centrale, ha detto che i tassi di interesse vanno alzati. All’inizio della settimana la divisa britannica si trovava a mezzo centesimo dai massimi di nove mesi, mentre oggi dopo la diffusione dei dati macro è scesa ai minimi di sei giorni a quota $1,2918.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.