Banche: scendono ancora i tassi, + 92% mutui
ROMA (WSI) – In crescita le sofferenze bancarie che arrivano a quota 200 miliardi. Crescono anche i prestiti alle imprese (+ 16,2%) e i mutui per l’acquisto della casa (+92,1%). A renderlo noto il Bollettino mensile dell’Abi.
Per quanto riguarda l’andamento della raccolta complessiva, ossia depositi da clientela residenziale e obbligazioni, ad ottobre 2015 si registra un aumento di circa 2,5 miliardi di euro rispetto ad un anno prima e una variazione su base annua di +0,2%.
Livelli bassi ad ottobre per i tassi di interesse sui prestiti. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,33%, minimo storico contro il 3,34% del mese precedente e il 6,18% a fine 2007. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,61% il valore più basso da luglio 2010 contro il 2,67% del mese precedente e il 5,72% a fine 2007.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.