Banche, Nouy: “esposizioni deteriorate sfida seria in Italia”
ROMA (WSI) – L’Italia, come altri paesi, ha davanti a sè una sfida seria da vincere e che riguarda le esposizioni deteriorate iscritte nei libri contabili delle banche. A renderlo noto Daniele Nouy, presidente del consiglio del meccanismo di vigilanza unico della Bce, a margine di un suo intervento alla conferenza organizzata dalla Banca d’Italia sulla vigilanza nella zona euro.
Nel corso del suo discorso, il presidente del consiglio di vigilanza Nouy ha sottolineato le difficoltà che oggi incontrano le banche come i bassi livelli di redditività – anche se questa è lievemente aumentata in Eurozona nel primo semestre – e la permanenza di esposizioni deteriorate in bilancio.
“Le esposizioni deteriorate rappresentano ancora una seria sfida sul piano prudenziale in alcuni Paesi, inclusa l’Italia (…) Un problema determinato da una serie di fattori tra i quali emergono le condizioni economiche generali, consistenze elevate di oneri pregressi relativi ad attività preesistenti, in particolare nei paesi più colpiti dalla crisi finanziaria, e sistemi di recupero crediti talvolta carenti”.
Senza neanche dimenticare l’elevato livello di accantonamenti a cui devono far fronte, ha spiegato Nouy, che potrà spingere molte banche a cambiare il proprio modello di business. “L’attuale contesto economico potrebbe incentivare alcune banche a modificare il proprio modello di business, soprattutto per ridurre la propria dipendenza dalle attività tradizionali che generano interessi attivi”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.