16:07 giovedì 15 Dicembre 2016

Banche italiane, per la prima volta in 10 anni sofferenze in calo

L’operazione di smaltimento della montagna di sofferenze creditizie iscritte nei bilanci delle banche italiane prosegue a rilento, ma dopo un anno caratterizzato da una situazione di incertezza politica che ha rallentato le transazioni. Tuttavia, “per l’effetto congiunto di numerosi fattori, si è registrata per la prima volta dopo 10 anni una riduzione del totale di Non Performing Exposures (NPE) presenti in portafoglio. Lo ha detto Fedele Pascuzzi, partner di PwC nel presentare il rapporto sul mercato italiano delle sofferenze dal titolo “Italian Npl market – Positive vibes“.

Dallo studio emerge che in data 31 giugno il volume complessivo di NPE ha raggiunto quota 331 miliardi, in calo di circa 3% rispetto a fine 2015. Inoltre le sofferenze lorde, corrispondenti a circa il 60% del totale NPE, si sono attestate a 197 miliardi e quelle netti a 84 miliardi, in diminuzione rispettivamente di circa 3 miliardi e 5 miliardi dai livelli di fine 2015.  I cali sono ancora insufficienti a riportare la situazione dei prestiti inesigibili alla normalità, ma in un contesto in cui il sistema bancario italiano continua ad avere problemi legati alla qualità dell’attivo, all’adeguatezza patrimoniale e alla redditività, il governo ha messo in atto diverse riforme per ridimensionare la mole monstre di NPL e ridurre l’esposizione, tra cui la Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS) e il sostegno al fondo Atlante.

Tuttavia, il ritardo nell’attuazione di tali riforme, le incertezze relative al Referendum Costituzionale dello scorso 4 dicembre unitamente all’attesa di un potenziale intervento del fondo Atlante, dice lo studio di PwC, “hanno comportato un volume di cessioni inferiore a quello previsto”. Ciononostante il volume complessivo delle transazioni aumenti in maniera significativa se si concluderà il jumbo deal da 27,6 miliardi di sofferenze di Mps, attestandosi nell’intorno di 43 miliardi a fine 2016.

Secondo Pier Paolo Masenza, Partner di PwC: “Per il 2017, ci attendiamo che il volume di transazioni raggiunga quota 50 miliardi, anche in considerazione dell’accelerazione che darà al mercato l’innalzamento atteso dei livelli di copertura medi anche a seguito dell’annuncio già effettuato da Unicredit e l’entrata a regime della GACS che nel 2016 non ha ancora dispiegato tutti i suoi effetti”.

Breaking news

24/07 · 17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ  per la prima economia mondiale

24/07 · 16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

24/07 · 15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

24/07 · 15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ  prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

Leggi tutti