Banche colpite dalle vendite, in Usa settore ai minimi di cinque mesi

3 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Il rialzo dei tassi obbligazionari in Usa non spinge al rialzo le banche in Borsa, anzi. Le big di Wall Street sono ora in rosso da inizio anno. Dopo l’entusiasmo per i tagli della riforma fiscale varata da Trump e per i piani di de-regulation, sul settore inizia a farsi sentire, dicono dalle sale operative, la crisi di liquidità evidenziata dall’ampliamento dello spread tra Libor e IOS.

In un’analisi pubblicata il primo aprile, gli strategist di Goldman Sachs scrivono che un allargamento di 35 punti base potrebbe aumentare il costo per gli interessi di 21 miliardi di dollari. Nel frattempo le banche non sono aiutate dall’andamento della curva dei rendimenti, che è sempre più piatta, con il tasso a due anni che sfiorando il 2,5% minaccia di offrire un rendimento alternativo ai titoli azionari interessante.