Banca Widiba, un nuovo ingresso nella rete
Banca Widiba ha annunciato l’ingresso dell’ex bancario Stefano Lijoi, che con la sua esperienza rinforza la squadra del District Manager Vito Perri in Calabria, dove la Banca annovera 17 consulenti finanziari.
Stefano Lijoi, originario di Soverato (CZ), classe 1987, laureato in Economia presso l’università della Calabria a marzo 2011, ha iniziato il percorso professionale con Banca Credem nel novembre 2011, dove ha scalato le gerarchie fino a diventare direttore di filiale a partire da giugno 2018. In Banca Widiba ricopre il ruolo di Consulente finanziario Senior.
“Prosegue il piano di sviluppo di Banca Widiba in Campania, Calabria e Basilicata con l’ingresso di un Consulente finanziario Senior che ha dimostrato di possedere competenze tecniche e abilità nella relazione con il cliente, due tra gli elementi chiave della consulenza in Banca Widiba. Diamo un caloroso benvenuto a Stefano, che avrà sicuramente modo di sfruttare i percorsi di formazione della Banca per proseguire al meglio il suo cammino professionale” – commenta Fernando Valletta, Area Manager di Banca Widiba per Campania, Calabria e Basilicata.
“In Banca Widiba ho scoperto un nuovo mondo e un nuovo modo di fare banca: ho trovato un gruppo di persone e professionisti coeso e orientato al risultato e ho scoperto una realtà che offre una consulenza completa per il cliente. Widiba ha un processo digitale evoluto oltre a servizi di elevato standing che mi aiuteranno a crescere sotto ogni profilo. Il mio scopo è quello di ascoltare l’esigenza di ogni cliente per condividere insieme un percorso finanziario e patrimoniale per raggiungere l’obiettivo prefissato” – commenta Stefano Lijoi.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.