Banca Widiba: due nuovi Consulenti Finanziari junior nelle province di Venezia e Bari
Banca Widiba annuncia l’ingresso di Matteo Roman e Saverio Montenegro, Consulenti Finanziari junior che rinforzeranno rispettivamente la squadra del District Manager Stefano Da Rin sulla provincia di Venezia e la squadra del District Manager Alessio Bianco sulla provincia di Bari.
Matteo Roman, classe 1984, originario di Padova, nasce come assicuratore presso Generali Assicurazioni, dove matura esperienza arrivando a ricoprire una carica manageriale. Decide poi di orientarsi verso il mondo della consulenza finanziaria e, in breve tempo, supera l’esame di abilitazione e sceglie di entrare in Banca Widiba, sposando la logica di una consulenza a 360°.
Saverio Montenegro, classe 1993, originario di Monopoli, è laureato in Economia e commercio e ha superato a febbraio l’esame per l’ingresso nell’albo dei Consulenti Finanziari. Verrà inserito nella struttura di Putignano (BA), che dopo un ventennio esatto dalla sua apertura sta cambiando volto grazie ad un’operazione di completo restyling.
“Gli ingressi di due consulenti Junior in Banca Widiba si inseriscono in un piano a lungo termine che mira ad abbassare ulteriormente l’età media dei consulenti – commentano Stefano Da Rin, District Manager della provincia di Venezia, e Alessio Bianco, District Manager della provincia di Bari. A rendere attrattiva Banca Widiba per i giovani, oltre alla spiccata vocazione digitale, è la grande attenzione alla formazione: con l’Accademia delle Competenze, i nuovi ingressi hanno l’opportunità di usufruire di un percorso di formazione professionale di oltre 70 ore, mirato sia a potenziare le competenze tecniche sia le soft skills”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.