Banca d’Italia, le Casse dei professionisti al 10% del capitale sociale
Le Casse previdenziali di avvocati, ingegneri e architetti, medici e odontoiatri, ragionieri e impiegati e dirigenti dell’agricoltura, hanno manifestato l’intenzione di entrare nel capitale sociale della Banca d’Italia con una quota complessiva di almeno il 10%.
La procedura utilizzata riguarda l’acquisizione delle quote dagli attuali partecipanti in possesso di percentuali superiori al limite massimo del 3% stabilito per legge. Il valore attribuito alle quote nell’operazione è quello nominale. La finalizzazione è soggetta all’esito positivo della verifica da parte del Consiglio Superiore della Banca d’Italia dei necessari requisiti.
“Con questa operazione circa un milione di professionisti italiani, tra attivi e pensionati, si impegnano concretamente a intervenire a sostegno del sistema Paese – dichiarano i presidenti Nunzio Luciano (Cassa Forense), Giuseppe Santoro (Inarcassa), Alberto Oliveti (Enpam), Luigi Pagliuca (Cassa Ragionieri) e Antonio Piva (Enpaia) –. Si tratta di un investimento che affianca a un aspetto finanziario sostenibile una scelta dal forte valore simbolico. Riteniamo doveroso, in questo momento di rilancio dell’economia italiana, inviare un messaggio di fiducia nei confronti della Banca d’Italia, un’istituzione dal prestigio cristallino che è sempre stata un punto di riferimento per la vita non solo economica del nostro paese. E al tempo stesso vogliamo in questo modo confermare l’interesse dei professionisti italiani che rappresentiamo ad agire con modalità sempre più efficaci per affiancare il Paese nell’uscita definitiva dalla crisi”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.