Banca del Giappone non tocca i tassi, Nikkei vicino ai record del 1996
Controcorrente rispetto alle altre banche centrali, la Banca del Giappone continua a non dare alcun segnale di un futuro avvio di manovre di ridimensionamento della sua politica monetaria espansiva.
Come previsto dal mercato, l’istituto di politica monetaria ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, dato che la crescita è ancora moderata. A Tokyo l’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,2% a quota 20.347, e a questi livelli il picco toccato nel 1996 dista solo del 2%. Poco mosse le altre borse asiatiche che viaggiano intorno alla parità.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.