Banca centrale australiana mantiene fermi i tassi all’1,5%
Nessun cambio di marcia dalla Reserve Bank of Australia, che ha mantenuto il tasso ufficiale di liquidità al minimo dell’1,5% e ha indicato la crescita debole dei salari e la prospettiva di un’inflazione favorevole nei prossimi mesi, come motivazioni per mantenere lo status quo.
“Nonostante il miglioramento del mercato del lavoro, la crescita dei salari rimane bassa, e probabilmente continuerà ancora per un po’”, ha detto il governatore della Rba, Philip Lowe. “L’inflazione dovrebbe rimanere bassa per qualche tempo, a causa della bassa crescita del costo del lavoro e della forte concorrenza nel commercio al dettaglio, ma è attesa una graduale ripresa man mano che l’economia si rafforza” ha aggiunto.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.