Balzo prezzi immobiliare Usa, sempre più difficile comprare per acquirenti prima casa

28 Novembre 2017, di Daniele Chicca

I prezzi delle case Usa, o per lo meno delle 20 aree metropolitane principali del paese, hanno registrato la crescita più sostenuta da luglio 2014. Su base annuale l’indice composito Case-Shiller è salito infatti del 6,19% a settembre dopo il +6,1% del mese precedente. Il dato annuale relativo alle dieci principali aree metropolitane è cresciuto del 5,7%, dopo il 5,3% di agosto, mentre quello relativo alle maggiori venti città è salito del 6,2%, come atteso dagli analisti, dopo il 5,9% del mese precedente. Su base mensile, i dati relativi alle dieci e alle venti maggiori città sono saliti rispettivamente dello 0,5 e dello 0,4 per cento.

Il mercato immobiliare non residenziale, come osserva Bloomberg, sta traendo beneficio dalla robusta domanda del mercato del lavoro e dai tassi di interesse ancora bassi per i mutui. La mancanza di case nel mercato, in particolare quelle già esistenti, dovrebbe continuare a spingere in rialzo i prezzi.

In compenso, un simile andamento, sebbene positivo per il mercato immobiliare Usa, è negativo per quei giovani americani e non che vogliono acquistare una casa per la prima volta, dal momento che negli ultimi anni l’aumento dei prezzi delle case è di gran lunga superiore a quello dei salari. I valori delle città hanno sorpassato i massimi toccati prima dello scoppio della grande crisi. Tutte e venti le città esaminate nel report hanno mostrato un rialzo su base annua. Seattle ha visto un incremento del 12,9% e Las Vegas del 9%. I miglioramenti inferiori si sono visti a Washington D.C. (+3,1%) e Chicago (3,9%).