Azionario perde slancio dopo parole di Putin sulla Corea del Nord

27 Aprile 2017, di Daniele Chicca

Il mercato azionario Usa perde forza dopo che Vladimir Putin ha avvertito che la situazione in Corea del Nord “si sta deteriorando”. Al momento, dopo un avvio in modesto rialzo, gli indici di Wall Street scambiano in rosso. Il presidente russo ha esortato tutte le parti in causa di “evitare la retorica belligerante”.

Il tutto mentre crescono i timori di un impasse politico in Usa. Il senatore Democratico Chuck Shurmer ha dichiarato che il decreto di legge sul budget a breve termine per scongiurare uno shutdown venerdì “doveva essere una passeggiata poi è intervenuto Trump“. Trump ha detto che costruire un muro in Messico rimane una priorità, facendo capire che c’è la volontà di inserire i costi per la barriera anti migranti nel testo.

Per la sua approvazione c’è bisogno dei voti dei Democratici. Anche diversi esponenti Repubblicani non hanno alcun interesse nella costruzione del muro, figuriamoci di pagarne le spese con un piano di bilancio a breve termine volto a estendere il budget governativo. Così come stanno le cose, in particolare se i leader Repubblicani tenteranno di accelerare i tempi sulla riforma del sistema di assistenza medica e di rivedere l’Obamacare in settimana, i Democratici alla Camera si opporranno alla proposta di legge di bilancio per impedire lo stop alle attività delle agenzie federali secondarie. La posizione dei Democratici è stata condivisa oggi dal Repubblicano Steny Hoyer.

Sui mercati finanziari, il risultato è stato che sono sfumati i rialzi messi a segno da quando Emmanuel Macron ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali francesi.