Azionario Asia negativo tra paura Omicron anche in Cina e attesa Fed: borsa Tokyo -0,73%. A Hong Kong crolla Weibo
Sentiment negativo in Asia, dopo che in Cina è stato scoperto un primo caso di variante Omicron.
Effetto negativo da Wall Street: ieri lo S&P 500 ha ceduto lo 0.9% a 4.668,97 punti, il Dow Jones ha perso 320 punti a 35.650,95, il Nasdaq Composite è sceso di quasi -1,4% a 15.413,28 punti.
Ieri il premier britannico Boris Johnson ha annunciato che la variante del Covid-19 Omicron ha fatto almeno una vittima nel Regno Unito. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dello 0,73% a 28,432.64; l borsa di Shanghai cede lo 0,60% circa, Hong Kong -1,37%, Sidney piatta con -0,01%, Seoul -0,42%.
Protagonista il continuo giro di vite da parte delle autorità cinesi nei confronti del mondo hi-tech: il titolo del social media cinese Weibo è crollato fin oltre il 9% dopo che l’autorità di Pechino sulla sicurezza cibernetica ha annunciato di aver sanzionato il gigante con una multa di tre milioni di yuan, l’equivalente di $471.151.
Dal suo debutto a Hong Kong, avvenuto la scorsa settimana con il lancio di una operazione di Ipo, Weibo ha perso più del 10%.
Vendite in generale sui titoli hi-tech cinesi scambiati a Hong Kong: i sell si abbattono anche su Tencent,
e Alibaba.
Oggi inizia la riunione del Fomc – braccio di politica monetaria della Fed – , per concludersi domani 15 dicembre con l’annuncio sui tassi: secondo gli economisti, Jerome Powell & Co annunceranno una accelerazione del tapering, che dovrebbe anticipare la fine del programma di Quantitative easing prima della scadenza fissata al giugno del 2022.
Il giorno successivo, giovedì 16 dicembre, si riunirà la Bce di Christine Lagarde.
Sempre giovedì 16 dicembre saranno annunciate le decisioni di politica monetaria della Bank of England.
In settimana, i riflettori saranno puntati anche sulla Bank of Japan.
In quanto saranno una ventina in tutto le banche centrali del mondo che snoccioleranno le proprie decisioni, nell’arco dei prossimi giorni: tra queste, le istituzioni di Norvegia, Messico, Russia, tutte alle prese con un contesto di una inflazione più alta, di prezzi delle commodities più alti, del riemergere della paura per la pandemia Covid-19, a causa della diffusione della variante Omicron.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play