Avvio di seduta positivo per Wall Street, bene Moderna e Tesla
Dopo pochi minuti di contrattazione Wall Street si muove in territorio positivo. Il Dow Jones e l’S&P500 salgono entrambi dello 0,96% e il Nasdaq guadagna l’1,10%, grazie anche al balzo in avanti di Moderna. La società biotech avanza di 6 punti percentuali dopo l’accordo raggiunto con l’amministrazione Trump sulla fornitura di 100 milioni di dosi del vaccino anti-Covid per una cifra pari a 1,5 miliardi di dollari. È inoltre prevista l’opzione degli Usa di acquistare ulteriori 400 milioni di dosi.
Bene anche Tesla che segna un +5,4%. Le azioni della società californiana saranno sottoposte ad uno split 5-1 in modo da rendere meno oneroso l’acquisto da parte degli investitori. Il 21 agosto, ciascun azionista riceverà 4 azioni addizionali ogni titolo posseduto. La negoziazione del prezzo corretto per l’operazione inizierà il 31 agosto.
Intanto si guarda al Congresso per il nuovo piano di stimolo da 1.000 miliardi di dollari, su cui ancora non c’è una intesa tra la Casa Bianca e i parlamentari democratici. Il leader repubblicano al Senato, McConnell, non si è mostrato fiducioso dichiarando che i negoziati sono ad un punto morto.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play