Avvio all’insegna della debolezza in Europa in attesa del Job Report degli Usa
Partenza all’insegna della debolezza in Europa con tutti i principali indici del Vecchio Continente che avviano l’ultima seduta della settimana sotto la parità, dopo la riunione della Bce di ieri.
L’indice EuroStoxx50 si trova al momento a quota 4.220 punti in calo dello 0,5% rispetto la chiusura di ieri, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib avvia le contrattazioni in calo dello 0,38% a quota 26.990 punti.
Debolezza generalizzata con l’indice Dax di Francoforte in calo dello -0,7% a 15.400 punti, ma anche sull’Ibex 35 spagnolo (-0,11%) e sul Cac40 francese (-0,52%).
Infine, lo spread Btp/Bund si trova al momento a quota 174 punti base in leggero rialzo.
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IRTOP Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione e operazioni di finanziamento, IPO Partner di Borsa Italiana, ha presentato oggi la XIII edizione dell’Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, il centro di analisi e ricerca finanziaria curato dall'Ufficio Studi interno. Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio ECM.
I dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti mostrano un aumento inferiore alle aspettative a giugno, nonostante le tensioni in Medio Oriente. L’indice dei prezzi alla produzione, esclusi alimenti ed energia, è cresciuto del 4,7% rispetto all’anno precedente. Questo rallentamento potrebbe offrire alla Federal Reserve maggiore flessibilità nel rinviare un aumento dei tassi d’interesse.
Stripe e Advent International hanno avanzato un’offerta per acquisire PayPal Holdings Inc. per oltre 53 miliardi di dollari, secondo fonti di stampa. L’offerta, che rappresenta un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura di PayPal, è sostenuta da un finanziamento di 50 miliardi di dollari. Stripe e Advent deterranno quote paritarie di PayPal
Le azioni di IBM crollano drasticamente dopo che i ricavi preliminari del secondo trimestre non raggiungono le aspettative degli analisti. La società attribuisce il risultato alla riduzione della spesa dei clienti sui suoi prodotti a favore di chip e server. Questo evento segna la maggiore perdita giornaliera per IBM in almeno 58 anni.