Autostrada Brennero, nuovo tassa: trattamento di favore a Trentino-Alto Adige

7 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

Il protocollo d’intesa fra ministero dei Trasporti e gli enti pubblici dell’Autostrada del Brennero mette in risalto un trattamento particolarmente favorevole per la regione Trentino-Alto Adige, che detiene il 66% dell’autostrada. Lo scrive “Il Fatto quotidiano” sottolineando che il rinnovo trentennale della concessione costerà ai soci di Autostrada del Brennero 568 milioni, a fronte di ricavi previsti di almeno 10 miliardi. Secondo quanto scrive il quotidiano:

Se da questi sottraiamo 1.395 milioni di canone di concessione, 1.070 milioni da versare allo Stato per il“fondo ferrovia”, 1,4 miliardi per manutenzioni e i costi di esazione, resteranno più di 6 miliardi di cui la società, ammortizzati i (modesti) nuovi investimenti e pagate le imposte sul reddito, potrà disporre a suo piacimento, per spese sul territorio o per distribuire dividendi agli enti azionisti.

I pedaggi, che saranno ancorati all’inflazione, non verranno ridotti progressivamente, come prevede la normativa nazionale per il settore, la quale lega i pedaggi ai costi: per questo, scrive il Fatto, “Il pedaggio su questa autostrada è diventato un’imposta, non votata dal Parlamento, che il governo ha deciso di devolvere agli enti locali di quel territorio”.