Autostrada Brennero, nuovo tassa: trattamento di favore a Trentino-Alto Adige
Il protocollo d’intesa fra ministero dei Trasporti e gli enti pubblici dell’Autostrada del Brennero mette in risalto un trattamento particolarmente favorevole per la regione Trentino-Alto Adige, che detiene il 66% dell’autostrada. Lo scrive “Il Fatto quotidiano” sottolineando che il rinnovo trentennale della concessione costerà ai soci di Autostrada del Brennero 568 milioni, a fronte di ricavi previsti di almeno 10 miliardi. Secondo quanto scrive il quotidiano:
Se da questi sottraiamo 1.395 milioni di canone di concessione, 1.070 milioni da versare allo Stato per il“fondo ferrovia”, 1,4 miliardi per manutenzioni e i costi di esazione, resteranno più di 6 miliardi di cui la società, ammortizzati i (modesti) nuovi investimenti e pagate le imposte sul reddito, potrà disporre a suo piacimento, per spese sul territorio o per distribuire dividendi agli enti azionisti.
I pedaggi, che saranno ancorati all’inflazione, non verranno ridotti progressivamente, come prevede la normativa nazionale per il settore, la quale lega i pedaggi ai costi: per questo, scrive il Fatto, “Il pedaggio su questa autostrada è diventato un’imposta, non votata dal Parlamento, che il governo ha deciso di devolvere agli enti locali di quel territorio”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.