Aste immobiliari: perdita per 2,8 miliardi di euro nel primo trimestre del 2021

3 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Se il 2020 si è chiuso con 44.714 aste sospese per una perdita complessiva di 6,6 miliardi di euro, il primo trimestre del 2021 non registra, al momento, nessun miglioramento per il mercato delle aste immobiliari, segno che c’è ancora una grande incertezza e la ripresa è ancora lenta.

A gennaio 2021 le aste fissate sono state solo 14.596 con un -37% rispetto a gennaio 2020, in cui si sono contate 23.345 aste, dato che mostra una nuova brusca frenata rispetto all’andamento dei mesi successivi. E la situazione non migliora nemmeno nei mesi successivi: i dati di febbraio 2021 parlano di 14.218 aste fissate contro le 20.132 di febbraio 2020 (-29%), mentre marzo 2021 vede 15.906 aste fissate e un -27% rispetto a marzo 2020, in cui le aste erano state 21.775. Insomma il 2021 per il mercato delle aste ha avuto una partenza con il freno a mano tirato, una grande opportunità sprecata visto l’effetto economico che ha questo settore su centinaia di migliaia di persone, prima di tutto su creditori e debitori, ma anche su tutto il sistema che ruota attorno alla giustizia e al settore immobiliare.

Questi dati sono stati raccolti ed elaborati dal team di data scientist di Reviva, la prima startup specializzata nella vivacizzazione delle aste immobiliari, grazie al suo metodo che unisce intelligenza artificiale, big data, modelli predittivi e marketing esperienziale, con l’obiettivo di aumentare il numero di immobili venduti all’asta ed evitare la svalutazione dovuta alle numerose aste andate deserte.