Apple: tocca i minimi da giugno 2021 in scia a rumors su rallentamento domanda di prodotti
Vendite sulle azioni Apple, che aprono il 2023 con un calo del 3,2% a 125,7 dollari, scendendo sui minimi da un anno e mezzo.
Il produttore di iPhone sconta le indiscrezioni di Nikkei, secondo cui l’azienda di Cupertino avrebbe chiesto a diversi fornitori di ridurre la produzione di componenti per alcuni prodotti, tra cui AirPods, Apple Watch e MacBook, a causa dell’indebolimento della domanda
“Il Macbook è importante e un reale rallentamento sarebbe potenzialmente significativo”, commentano gli analisti di Mizuho Securities, aggiungendo però che è difficile determinare quanto possa essere correlato alla domanda e quanto invece alle difficoltà della supply chain e ai vincoli di produzione.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play